"Credo in un'aromaterapia innovativa, integrata nelle neuroscienze olfattive per un uso intelligente degli oli essenziali."

"Credo in un'aromaterapia 
innovativa, integrata nelle neuroscienze olfattive per un uso intelligente degli oli essenziali."

IL METODO

Le basi
scientifiche

Studi e ricerche in tutto il mondo dimostrano come gli oli essenziali non solo attivano meccanismi biochimici e fisiologici a fini terapeutici o di prevenzione, ma stimolano i recettori del cervello e del sistema limbico associati a emozioni, ricordi e comportamenti. 

Le Neuroscienze olfattive

Le neuroscienze olfattive sono un ramo delle neuroscienze che studia come il cervello percepisce, elabora e interpreta gli odori. In pratica, cercano di comprendere come una semplice molecola odorosa nell’aria si trasformi in una sensazione, un ricordo o uno stato emotivo.

Come distinguiamo migliaia di odori diversi?

L’uomo è in grado di distinguere migliaia di odori diversi grazie a un sofisticato meccanismo di codifica combinatoria che coinvolge il naso e il cervello. Non abbiamo un recettore unico per ogni singolo odore; piuttosto, il nostro sistema olfattivo funziona come un alfabeto chimico. Sebbene si parli spesso di “migliaia” di odori, alcune ricerche suggeriscono che l’essere umano possa potenzialmente distinguerne fino a un trilione attraverso queste combinazioni e attraverso l’allenamento, come ci insegnano “nasi profumieri”

La nostra preferenza per gli odori non è casuale, ma deriva da un mix di istinto di sopravvivenza, influenze culturali ed esperienze personali. Molte reazioni di rifiuto sono innate e servono a proteggerci dai pericoli. Ad esempio odori di decomposizione, di feci o cibo avariato innescano un disgusto immediato perché indicano la presenza di batteri nocivi o tossine, oppure sostanze chimiche aspre o pungenti possono segnalare gas tossici o ambienti insalubri.

Ma c’è un altro fattore importante da considerare: la memoria.
Il sistema olfattivo è l’unico senso collegato direttamente al sistema limbico (emozioni) e all’ippocampo (memoria) senza passare per il talamo. Un odore ci piace se è associato a un ricordo positivo (come il pasticcio della nonna) o ci disgusta, quando legato a un evento traumatico o sgradevole.

Infine, ci sono i fattori culturali e genetici: ciò che è considerato un buon profumo può variare radicalmente tra diverse popolazioni.
Ad esempio, alcuni cibi con odori molto forti (come certi formaggi stagionati) sono prelibatezze in alcune culture e disgustosi in altre.

Gli odori hanno un potere unico perché sono l’unico stimolo sensoriale che raggiunge direttamente amigdala e ippocampo (emozioni e memoria) senza essere prima filtrato dal talamo. Ciò influenza profondamente tre ambiti principali:
– Emozioni e Umore
– Contagio emotivo
– Benessere psicologico

Gli odori, inoltre, agiscono come un linguaggio non verbale che attiva risposte emotive immediate: attraverso segnali chimici emanati tramite il sudore (chemosegnali), ad esempio, si possono generare sensazioni di paura o di felicità che influenzano in modo opposto umore, atteggiamenti, comportamenti di chi ci è intorno. Inoltre, la capacità di decodificare gli odori è così rapida che induce ad agire quasi istantaneamente, superando in velocità – sia nel bene che nel male – la riflessione razionale (o coscienza)

Il sistema olfattivo possiede una capacità di rigenerazione unica nel corpo umano, essendo in grado di produrre nuovi neuroni per tutta la vita.
Il processo di recupero dell’olfatto avviene attraverso tre meccanismi principali: 

Neurogenesi da cellule staminali
Quando i neuroni olfattivi vengono danneggiati o muoiono, queste staminali si attivano, proliferano e si trasformano in nuovi neuroni sensoriali maturi (differenziazione). Le cosiddette “cellule di sostegno” e le “cellule gliali olfattive” (OECs) creano un ambiente favorevole, rimuovendo i detriti cellulari e guidando la crescita dei nuovi assoni verso il cervello.

Riconnessione al Bulbo Olfattivo
Una volta rigenerati, i nuovi neuroni devono lavorare in modo da ristabilire i circuiti corretti e “rimappare” nuovamente gli odori. Se il danno è limitato all’epitelio (come spesso accade post-virus), il recupero avviene in circa 4-6 settimane, ma la completa rigenerazione neuronale può richiedere diversi mesi.

Riabilitazione e Neuroplasticità
Il cervello ha la capacità di riorganizzare le proprie connessioni per compensare i danni subiti attraverso il “training olfattivo”, che consiste nell’annusare intensamente quattro aromi diversi (tipicamente rosa, limone, chiodi di garofano ed eucalipto, ma gli odori possono cambiare) per 20 secondi ciascuno, due volte al giorno, per almeno 3-6 mesi.

A CHI è RIVOLTO

Aromatipa® crea esperienze che guidano all’uso intelligente degli oli essenziali, perché l’aroma non è solo un dettaglio, ma un antico e potente alleato. 

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